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Stellantis, il rilancio di Mirafiori potrebbe arrivare dal modello ibrido della Fiat 500

stellantis, il rilancio di mirafiori potrebbe arrivare dal modello ibrido della fiat 500

Stellantis, il rilancio di Mirafiori potrebbe arrivare dal modello ibrido della Fiat 500

Un nuovo modello ibrido per la Fiat 500 a Mirafiori, la conferma dovrebbe arrivare durante l’incontro tra il ceo Carlos Tavares e i sindacati, in calendario nel tardo pomeriggio. L’ipotesi era circolata nelle settimane scorse, ma senza alcuna conferma da parte del produttore italo-francese. Ora invece la possibilità si fa assai concreta, con un duplice obiettivo per Stellantis: aumentare i volumi produttivi dello stabilimento torinese, che ha dimezzato i suoi numeri nel corso del primo trimestre dell’anno e affrontare il rallentameto del mercato dell’elettrico in Italia e in tutta Europa, con un modello in grado di rispondere al fabbisogno di car city, soprattutto sul mercatop domestico.

La strategia del Gruppo sembra voler sostenere una famiglia di modelli ibridi in grado di fare numeri sul mercato e sostenere la produzione in Italia in vista dell’obiettivo, ambizioso, di raggiungere quota un milione di veicoli – auto e commerciali insieme – e potrebbe coinvolgere anche lo stabilimento di Melfi che dovrebbe ospitare, a fianco della nuova piattaforma Stla Medium, la produzione di un modello Jeep in versione ibrida.

A ridosso della ripresa dei tavoli Stellantis al Mimit, dunque, Stellantis prova e rilanciare sull’Italia provando a mettere da parte accuse e polemiche con il Governo italiano puntando ad aumentare di un terzo i volumi di produzione rispetto a quelli attuali, intorno alle 750mila unità l’anno scorso ma destinate a ridursi quest’anno, con gli stabilimenti italiani a corto di nuovi modelli in rampa di lancio.

Durante la presentazione della Ypsilon Lancia e del ritorno di Lancia nel mondo del rally, Tavares ha difeso con forza il carattere italiano della Ypsilon, progettata in Italia ma che sarà prodotta in realtà in Spagna. «Nel costo totale di una autovettura – ha detto il ceo – l’assemblaggio pesa non più del 10% e allora ditemi se a caratterizzare il valore di un’auto non sia più il luogo dove viene progettata rispetto che il luogo dove viene assemblata». Poi, in risposta al clamore destato prima dal cambio di nome della Alfa Romeo Milano e poi dal sequestro delle Fiat Topolino con la bandierina italiana sulla fiancata ma prodotte in Marocco, Tavares dice ironicamente: «Sono certo che il Governo greco sarà orgoglioso del fatto che abbiamo chiamato la Lancia Ypsilon»

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