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Stellantis accelera sull'ibrido: 36 modelli entro il 2026

Non c'è soltanto il tutto elettrico nel futuro del Gruppo: la tecnologia eDCT sarà uno dei fulcri della strategia di Stellantis

stellantis accelera sull'ibrido: 36 modelli entro il 2026

Elettrico, ma non solo. Il futuro dell’auto passa anche per l’ibrido, un tipo di alimentazione già ampiamente usato dai brand di Stellantis e che nei prossimi anni acquisirà un’importanza sempre maggiore. Soprattutto con la tecnologia della trasmissione a doppia frizione elettrificata eDCT che rappresenta oggi la punta di diamante di Stellantis nel campo dell’ibrido. Nel 2026 saranno ben 36 i modelli ibridi del Gruppo.

Stellantis punta sull’ibrido con 36 modelli

Nel 2035 sarà, per legge, tutto elettrico. Ma nei prossimi anni un ruolo sempre più importante lo giocheranno anche i motori ibridi, capaci di ridurre emissioni e consumi pur contenendo i costi e – in alcuni casi – senza necessità di infrastrutture di ricarica. Stellantis, con la sua galassia di brand (sono ben 14) ha deciso di non rinunciare alla possibilità di continuare a proporre unità ibride, e anzi di ampliare la sua gamma di vetture endotermiche elettrificate. Quest’anno saranno ben 30 i modelli del Gruppo dotati di alimentazione ibrida, destinati a salire a quota 36 nei prossimi due anni.

Numeri che confermano l’approccio multi-energia che ha deciso di seguire il Gruppo, proponendo vetture con alimentazione tradizionale, ibrida e full electric. Nel 2024 Stellantis ha registrato una crescita del 41% di vendite di modelli ibridi nel mercato europeo, e l’obiettivo è quello di crescere ancora con i prossimi lanci. Tra i più attesi, la nuova 500 ibrida recentemente annunciata per affiancare il modello 100% elettrico e che sarà prodotta a Mirafiori.

eDCT centrale per Stellantis

Una gamma di ibridi che abbraccia tutti i Marchi del Gruppo, dai più “popolari” fino ai brand premium DS e Alfa Romeo e a Maserati, e che include diverse tecnologie. Si parte infatti dal mild hybrid fino ai plug-in, passando per il sistema eDCT che rappresenta, ad oggi, il cavallo di battaglia di Stellantis su questo fronte.

Tale sistema integra un motore elettrico da 21 kW (poco meno di 30 cavalli) che permette di procedere con il propulsore a benzina spento durante la guida in diversi frangenti, soprattuto in città. La batteria, di piccole dimensioni (48V e 0,9 kWH, gravando così poco su peso e costi) consente di percorrere fino a 1 km in modalità completamente elettrica in condizioni di guida costante. Il suo funzionamento è quello tradizionale, con la batteria che si ricarica sfruttando decelerazioni e frenate, per poi rilasciare l’energia accumulata in fase di accelerazione. Secondo quanto dichiarato da Stellantis, questo sistema riesce a ridurre i consumi di carburante in modo significativo, facendo calare le emissioni di CO2 del 20%. Ma non finisce qui, perché grazie alla sua modularità, l’eDCT può supportare anche vetture ibride plug-in, avendo il 93% dei componenti in comune.

“In un periodo storico in cui la sostenibilità incontra l’innovazione, Stellantis rinnova il suo impegno nel far progredire la tecnologia ibrida per i clienti europei – ha spiegato Uwe Hochgeschurtz, Chief Operating Officer di Stellantis per l’Europa allargata – Questa tecnologia migliora l’efficienza e le performance dei motori a combustione tradizionali, e ci proietta verso un futuro con emissioni ridotte, autonomia dei veicoli estesa e maggiore accessibilità in termini economici per i clienti”.

“Abbiamo sviluppato una gamma di soluzioni ibride molto competitiva. La stiamo potenziando con la nuova tecnologia eDCT e applicando con successo a una vasta gamma di modelli, rendendola accessibile a quanti più clienti possibile – ha aggiunto Sébastien Jacquet, Deputy Chief Engineering Officer di Stellantis – I veicoli ibridi sono facili da utilizzare e non richiedono di cambiare abitudini rispetto ai veicoli tradizionali a combustione interna. La nostra tecnologia avanzata eDCT permette al motore endotermico di rimanere spento, in particolare durante la guida a bassa velocità, riducendo le emissioni di CO2 e il consumo di carburante. Non si tratta di semplici sviluppi tecnici, ma di una vera e propria innovazione alla portata di tutti”.

50 miliardi per l’elettrificazione

I modelli ibridi che al momento compongono la gamma del Gruppo Stellantis sono: Alfa Romeo Junior e Tonale; Citroën C3, C3 AirCross, C4, C4X, C5 AirCross e C5X; DS 3 e DS 4; Fiat Panda e 600; Jeep Avenger, Renegade e Compass, Lancia Ypsilon, Maserati Grecale; Opel/Vauxhall Corsa, Astra, Astra SportsTourer, Mokka, Frontera e Grandland; Peugeot 208, 308, 308 SW, 408, 2008, 3008 e 5008.

Nei prossimi 10 anni, Stellantis investirà 50 miliardi di euro nel campo dell’elettrificazione contribuendo al conseguimento dei traguardi fissati nel piano strategico Dare Forward 2030. L’obiettivo del Gruppo è quello di raggiungere il 100% di vendite di veicoli a batteria in Europa e il 50% negli Stati Uniti.

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