Motori

Spagna – Vigo e Martorell riducono la produzione di elettriche

spagna – vigo e martorell riducono la produzione di elettriche

Spagna – Vigo e Martorell riducono la produzione di elettriche

Dalla Spagna arrivano notizie negative sulla produzione di auto elettriche: due importanti fabbriche iberiche, infatti, prospettano un taglio dei volumi produttivi a causa del rallentamento delle vendite. Si tratta degli impianti di Stellantis a Vigo (Galizia) e di Seat a Martorell (Catalogna).

I tagli a Vigo. La stampa spagnola scrive dell’avvio di trattative tra la direzione dello stabilimento galiziano e i rappresentanti dei lavoratori sull’ipotesi di adeguare il carico di lavoro al calo della domanda tramite un dimezzamento delle attività del turno notturno sulla linea dedicata alla Peugeot 2008. Nello specifico, la produzione scenderà da 45 veicoli l’ora a 22/23 a partire dal primo settembre prossimo. Per ridurre l’impatto occupazionale, i lavoratori saranno trasferiti su altre linee e attività: circa 200 operai passerranno a nuove posizioni senza alcuna modifica ai loro contratti.

La situazione a Martorell. Quanto alla fabbrica catalana, La Tribuna de Automoción scrive che nel 2026 l’impianto avrebbe dovuto produrre poco meno di 300 mila auto elettriche, di cui oltre 132 mila Cupra Raval e 166 mila Volkswagen ID.2. Tuttavia, la Seat avrebbe deciso di rivedere gli obiettivi per il rallentamento delle vendite di auto a batteria in Europa, fissando il nuovo target a 200 mila unità e rinviando da settembre 2025 a marzo 2026 l’avvio delle progetto per le piccole elettriche del gruppo Volkswagen. Inoltre, la produzione di batterie presso la gigafactory di Sagunto non inizierà prima della seconda metà del 2026. Per ora non ci sono conferme, anche perché l’aggiornamento del piano dovrebbe essere incluso nel prossimo round di pianificazione degli investimenti che il gruppo Volkswagen licenzierà, come di consueto, alla fine di ottobre.

Nuova gigafactory. Detto questo, per l’industria dell’auto iberica non ci sono solo notizie negative. Proprio ieri, 8 luglio, è stata posata la prima pietra della fabbrica di batterie della Aesc a Navalmoral de la Mata (Extremadura). Il progetto, che per la prima fase ha mobilitato investimenti per un miliardo di euro, prevede l’avvio della produzione di batterie al litio-ferro-fosfato (LFP) nel 2026. Una volta completata, la fabbrica avrà una capacità di 50 GWh e impiegherà 900 lavoratori diretti e almeno 2 mila nell’indotto, ma l’azienda non ha escluso la possibilità di espandere l’occupazione all’aumentare della domanda e dei volumi produttivi.

TOP STORIES

Top List in the World