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Lapo Elkann, la vita del nipote di Gianni Agnelli

Nato a New York nel 1977 ed erede dell’imprenditore Gianni Agnelli, Lapo Elkann è stato l’artefice di una nuova era della FIAT, marchio che ha riqualificato con idee di marketing visionarie e innovative. L’imprenditore, però, ha fatto parlare di sé anche per uno stile inconfondibile e una vita privata piuttosto turbolenta.

Le tante relazioni, la dedizione alle feste e le dipendenze, infatti, sono spesso state al centro dell’attenzione mediatica proprio durante i primi anni Duemila, periodo in cui Elkann è stato chiamato a sostituire il nonno dopo la sua morte.

Ripercorriamo allora la sua intera biografia, dai primi anni tra Stati Uniti, Parigi e Londra alle ultime attività intraprese dopo il percorso di disintossicazione in Arizona.

I primi anni di Lapo Elkann

Lapo Elkann nasce nella Grande Mela, secondogenito di Alain, giornalista e scrittore italiano con cittadinanza statunitense, e di Margherita Agnelli, figlia di Gianni e di Marella Caracciolo. Durante l’infanzia si divide così tra la città di New York e l’Italia, compiendo continui viaggi in compagnia dei fratelli John, attuale presidente del gruppo FIAT, e Ginevra, produttrice cinematografica.

Successivamente, porta a termine gli studi in Europa frequentando il Liceo Victor Duruy di Parigi e la facoltà di relazioni internazionali presso la European Business School di Londra. Ottenuta la laurea, Lapo Elkann inizia la sua carriera come operaio della Piaggio di Pontedera, un ruolo ricoperto da tutti gli eredi della famiglia Agnelli. Durante gli anni in catena di montaggio partecipa inoltre a uno sciopero dei dipendenti per richiedere un miglioramento delle condizioni di lavoro.

Ricopre poi diversi incarichi in aziende come Danone, Ferrari e Maserati, prima di diventare l’assistente personale di Henry Kissinger, diplomatico statunitense a capo della commissione incaricata di indagare sull’attentato dell’11 settembre. Le condizioni di salute precarie del nonno, tuttavia, lo convincono a fare rientro in Italia.

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I primi anni di Lapo Elkann

Chi era il nonno di Elkann?

Imprenditore, dirigente sportivo e politico, Giovanni Agnelli detto Gianni, il nonno di Lapo Elkann, nasce il 12 marzo 1921 a Torino, ultimo erede del fondatore della FIAT. Alla scomparsa di quest’ultimo, il giovane Gianni preferisce godersi la sua giovinezza e incarica Vittorio Valletta, già impegnato come dirigente in azienda, di assumere le redini dell’impresa per potersi dedicare alla politica e al calcio.

Amico dei personaggi più importanti del secondo dopoguerra, da John Fitzgerald Kennedy a David Rockefeller, nel 1953 sposa la principessa Marella Caracciolo di Castagneto e, solo nel 1966, diventa il presidente dell’azienda di famiglia. Dà così inizio a una riorganizzazione totale delle attività insieme al fratello Umberto che porta la FIAT a dominare il mercato italiano e a sognare un’espansione a livello internazionale. Vengono quindi aperte nuove unità produttive in quattro Continenti e il ruolo di leader del settore rimane stabile, seppur con fasi alterne, fino alla sua uscita di scena.

Gianni Agnelli muore infatti il 23 gennaio 2003 a Villa Frescòt, una storica residenza di famiglia. Il funerale viene celebrato nel Duomo di Torino ed è trasmesso in diretta su Rai 1. La tomba si trova infine all’interno della cappella di famiglia, nel cimitero di Villar Perosa.

La carriera imprenditoriale di Lapo Elkann

Entrato in FIAT pochi mesi prima rispetto alla morte di Gianni, Lapo Elkann inizia a occuparsi della promozione e della comunicazione dell’azienda, migliorando la percezione del marchio in Italia e nel mondo. Lancia così diversi gadget e capi di abbigliamento e, con la nomina del fratello John a vicepresidente del gruppo, diventa responsabile marketing anche di Alfa Romeo e Lancia.

La dipendenza da oppiacei e cocaina, tuttavia, lo porta ad abbandonare l’incarico nel 2005 e a trasferirsi in Arizona per intraprendere una terapia riabilitativa. Torna in Italia solo nel 2007 e fonda l’agenzia creativa Independent Ideas insieme ad Alberto Fusignani e Ivanmaria Vele. Diventa inoltre presidente onorario della Sparkling Volley Milano e ambasciatore internazionale della Triennale di Milano, oltre che membro del CdA della casa d’aste Phillips de Pury Auction House.

Seguono infine numerosi progetti nel mondo dei motori, della comunicazione e della ristorazione. Lapo Elkann è infatti promotore dell’iniziativa Ferrari Tailor Made che permette ai clienti di personalizzare interamente la propria automobile. Insieme a Carlo Cracco, invece, apre il Garage Italia Food & Restaurant a Milano, che però chiude a solo un anno dall’inaugurazione.

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La carriera imprenditoriale di Lapo Elkann

Elkann: relazioni e vita privata

Oltre che per un forte spirito imprenditoriale ricevuto in eredità dalla famiglia Agnelli, Lapo Elkann ha fatto parlare di sé anche per una turbolenta vita privata. A tenere banco sono state soprattutto le sue tante relazioni.

Inizialmente, Elkann ha intrattenuto una lunga storia d’amore con l’attrice Martina Stella. Ha poi frequentato la cugina Bianca Brandolini d’Adda e Goga Ashkenazi, donna miliardaria kazaka attiva nel settore del petrolio e del gas.

Nel 2019, Lapo Elkann è rimasto vittima di un grave incidente stradale avvenuto durante un viaggio in Israele. Dopo il ricovero è finito in coma e, a condizioni nuovamente stabili, è stato trasferito da Tel Aviv a una clinica in Svizzera. Nel 2021, invece, è convolato a nozze con Joana Lemos, ex pilota di rally portoghese con la quale vive tuttora in Portogallo. Elkann è stato infine autore del libro Le regole del mio stile, un’autobiografia a immagini in cui l’imprenditore racconta non solo il suo guardaroba, ma anche la sua vita e la sua visione del mondo.

Articolo scritto da collaboratori esterni, per info e collaborazioni rivolgersi alla redazione.

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