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La Valour è la prova che Aston Martin può ancora produrre un'auto perfetta

Con un motore V12 e cambio manuale, la Aston Martin Valour è speciale. Ma è solo per pochi.

la valour è la prova che aston martin può ancora produrre un'auto perfetta

Quando l’Aston Martin Valour è stata presentata nel 2023, ha diviso l’opinione pubblica. Da una parte i detrattori, contrari all’esistenza stessa dell’auto. Un modello a edizione limitata, disponibile in appena 110 unità. Elitaria. Troppo elitaria. Dall’altra parte della barricata c’era chi – secondo me a ragione – ha visto la nuova coupé inglese per quello che è: fantastica.

Con il passare del tempo, Aston Martin si dedicherà sempre più frequentemente ad auto in edizione speciale limitata, così come già fanno altri brand del calibro di Bentley, Rolls-Royce e Ferrari.

Speciale tra le speciali

La Valour è un’edizione speciale molto particolare da osservare. Le sue curve sono strettamente imparentate con quelle della one off Victor presentata qualche anno fa, a sua volta ispirata alle vecchie Aston V8 Vantage e a un’auto da corsa chiamata “The Muncher”. La sgranocchiatrice.

La bocca spalancata della Aston Martin Valour è simile a quella delle Aston “normali”, al posteriore è presente un enorme spoiler integrato e il bordo della griglia non solo funge da paraurti per di distrazione quando si procede a bassa velocità, ma incanala anche l’aria verso il mastodontico motore davvero della coupé inglese.

Anche i gruppi ottici posteriori sono un tocco di classe. Apparsi per la prima volta sulla concept DP-100 Gran Turismo Vision del 2014, queste luci ci hanno messo un bel po’ a entrare in produzione, per poi debuttare sull’hypercar Valkyrie e ritornare su un modello meno estremo. Si tratta solo di un esempio degli innumerevoli dettagli presenti sulla Valour, roba da perderci le ore per trovarli tutti.

Essendo basata sulla “vecchia” Vantage, la Valour presenta degli interni che mostrano il passato recente di Aston Martin, dal disegno delle bocchette dell’aria allo schermo centrale, passando per il volante. Elementi scomparsi sulla nuova Vantage, e beneficio di un design ben più moderno. Tuttavia il cambio manuale e l’assenza di coperture sui suoi meccanismi sono più che sufficienti per distogliere l’attenzione da tutto il resto.

Aston Martin Valour
Motore V12 biturbo di 5,2 litri
Potenza 715 cavalli / 753 Nm
Trasmissione Manuale 6 marce
0-100 km/h 3,5″(stima)
Prezzo 1,5 milioni di sterline

Poi, ecco il protagonista. Sotto le affascinanti forme dell’Aston Martin Valour si nasconde lo scheletro – pesantemente modificato – della Vantage V12 di ultima generazione, con il suo motore V12 di 5,2 litri capace di sprigionare 715 CV e 753 Nm di coppia. Una potenza davvero colossale in un’auto per nulla imponente come dimensioni.

Se avete sufficiente spazio a disposizione potrete superare i 320 km/h, mentre per passare da 0 a 100 km/h ci vogliono circa 3,5″. Qualche centesimo in meno rispetto alla vecchia Vantage, anche se visti i valori in campo ci si potrebbe aspettare qualcosa in più. Perché non è così? La risposta è meravigliosa: la Valour ha il cambio manuale.

Trasmissione ormai al tramonto quasi ovunque, mentre Aston Martin ha deciso di tenerla in vita per i suoi clienti più appassionati. Una volta accomodati sui sedili avvolgenti, basta premere leggermente il pulsante di avviamento in cristallo per dare vita al glorioso V12. Un latrato attraversa l’abitacolo, rapidamente sostituito da un leggero ronzio. Ci si aspetterebbe che la Valour sia molto più grande di quanto non sia in realtà, vista la colonna sonora. Allo stesso modo, l’idea di un motore grande come una casa che spinge un’auto minuscola è molto allettante.

Se si preme la frizione, il peso sorprende: non è troppo pesante, ma non è nemmeno un peso piuma. La leva con rivestimento in legno non è mai contrastata e ha una corsa breve. Quando si passa da un rapporto all’altro, il pedale scatta sul bordo metallico, evocando visioni di corse eroiche. Poi si arriva alla terza marcia.

Grande motore, piccola auto, molta coppia… è una buona combinazione in qualsiasi marcia, ma la terza è quella in cui si sente di più. L’accelerazione non è sgradevole, né scomoda, ma è inesorabile. Le ruote posteriori girano sempre più veloci e il tachimetro continua a salire. È davvero eccellente.

Naturalmente, è possibile modificare la violenza del propulsore cambiando modalità di guida, probabilmente però è meglio mantenere la più cattiva “Track”. Detto questo, nonostante sia possibile scegliere anche il setting degli ammortizzatori, non sarebbe opportuno spostarli dalla loro impostazione più indulgente in un luogo diverso dalla pista.

Lo sterzo è più leggero di quanto ci si aspetterebbe, ma non a scapito del feedback: è fluido come la seta e sembra implorare di andare ancora più veloce. Si può andare forte quanto si vuole, perché l’aderenza sembra essere decisamente alta. Ogni curva diventa una nuova sfida che voi e la Valour apprezzerete.

Aston Martin afferma che si tratta di un’auto per piloti che amano il gesto più di ogni altra cosa. Certo, un cambio automatico la renderebbe più veloce in pista, ma sarebbe meno divertente. Con una leva a sei marce, un look da urlo e più potenza di quanta ne serva a (quasi) chiunque, è un mezzo di pura gioia rivolto al tipo di persona con corposi conti in banca che vuole sentirsi parte integrante dell’auto.

Aston Martin Valour

  • Motore: Twin-Turbocharged 5.2-Liter V-12
  • Potenza: 705 Horsepower / 555 Pound-Feet
  • Trasmissione: Six-Speed Manual
  • Trazione: Rear-Wheel Drive
  • Accelerazione 0-60 mph: 3.5 Seconds (est.)
  • Velocità Massima: 200+ Miles Per Hour
  • Posti a sedere: 2
  • Prezzo base: £1.5 Million+

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