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HiSense C1, il proiettore che non ti aspetti | Test & Recensione

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Se volete acquistare un proiettore dovrete prima di tutto fare una scelta, cioè se optare per un modello tradizionale, chiamati anche “Long Throw” o a “tiro lungo”, o se scegliere uno “Short Throw”, cioè un modello dotato di un’ottica corta/ultracorta, che permette di proiettare un’immagine di grandi dimensioni a una distanza di solo poche decine di centimetri. Ogni tipologia ha i suoi pro e i suoi contro, che ho raccontato nel video presente qui in alto. Oltre a queste due tipologie ne esiste una terza, che tuttavia non rappresenta una categoria molto specifica: potremmo chiamarla “Medium Throw”, cioè una via di mezzo tra i proiettori tradizionali e quelli a ottica corta, o “proiettore digitale”, considerando che molto del risultato finale che offre è definito da un adattamento software, o per alcuni potrebbe essere visto come un “mini proiettore”, considerando che HiSense lo chiama proprio in questo modo.

Insomma, comunque vogliate chiamarlo o definirlo, si tratta di un proiettore in grado di adattarsi a molteplici situazioni, di offrire un rapporto di tiro che si trova a metà tra quelli tradizionali offerti dai long throw e short throw, che può essere usato in un’installazione fissa o che addirittura può essere portato in giro, posizionato sul divano e usato per proiettare un’immagine sul muro. Anche in giardino, se ci tenete.

Non è un proiettore che inaugura un nuovo settore di mercato, di “mini proiettori” trasportabili ne abbiamo già visti parecchi, ma l’HiSense C1 si presenta come l’anello di giunzione tra i proiettori trasportabili, solitamente economici, e i modelli a ottica corta, come i suoi Laser TV. Lo fa non solo per le caratteristiche ma anche con il prezzo, infatti costa circa 1500 euro, un prezzo che può essere considerato alto, o basso, in base a quello con cui vorrete confrontarlo, quindi se con un semplice proiettore trasportabile o un modello di buona fascia da inserire in un’installazione fissa.

Mi rendo conto che l’introduzione di questo prodotto non è la più chiara che abbia mai scritto, e il motivo è che si tratta di un modello che non si colloca facilmente, quindi era necessario dare qualche informazione in più. Cerchiamo di capire chi dovrebbe acquistarlo e perché.

Specifiche Tecniche

Passiamo in rassegna le specifiche tecniche. Si basa sulla tecnologia laser, nello specifico la laser TriChroma, questo è il modo in cui HiSense la chiama, e posso immaginare che sia basata su tre proiettori laser con i corrispettivi filtri colore, una soluzione che dovrebbe essere in migliorare la qualità e anche la luminosità, avendo tre differenti fonti e non un singolo laser a cui viene applicato un filtro colore. HiSense infatti parla di una copertura del 110% dello spazio colore BT.2020, che è decisamente ampio, e una luminosità di 1600 ANSI Lumen. Addirittura si legge, tra le specifiche, di una precisione dei colori DeltaE pari a 0,9, un valore che, se dovesse essere vero, definirebbe che i colori sono praticamente perfetti.

La risoluzione è 4K e la dimensione dello schermo proiettato è regolabile, dai 65” ai 300”. Compatibile con Dolby Vision e HDR, integra Android TV ed è anche compatibile Dolby Atmos; gli altoparlanti sono due, da 10 watt ciascuno.

Prima di continuare lasciatemi differenziare quelli che posso subito definire “messaggi marketing” da quelli che invece possono essere caratteristiche realmente auspicabili. La copertura dello spazio colore è qualcosa di fattibile, tuttavia la loro precisione è un’altra.

Lo stesso vale per la compatibilità HDR, sappiamo che i dati di luminosità non sono relativi all’intera immagine proiettata, quindi quello che può accadere è che venga fatto un tone mapping della scena, ma il C1 non integra un processore in grado di gestire da solo questo lavoro in tempo reale, di conseguenza la resa può cambiare dalla fonte usata e, di conseguenza, dalla presenza nella catena di visualizzazione di un processore video o meno. La compatibilità Dolby Atmos è certo vera, ma non potrete avere un suono Dolby Atmos con gli altoparlanti integrati.

Detto questo non significa che HiSense sta abusando della comunicazione marketing, semplicemente perché tutti lo fanno, e dire che un prodotto è compatibile Dolby Atmos, Dolby Vision o HDR non è sbagliato, ma dal dire che l’hardware è in grado di gestire un determinato segnale alla capacità di riprodurlo realmente con elevata qualità, è tutt’altra storia.

Ma vediamo come si comporta l’HiSense C1 nella realtà.

Come è fatto

HiSense C1 è un piccolo cubo, con l’ottica allineata sulla destra (ottica fissa con rapporti 1.2:1), e altri sensori nella superficie anteriore, che sono praticamente degli obiettivi da fotocamera, come quelli presenti sul vostro smartphone che abilitano una funzione molto interessante che vedremo fra poco.

Nella superficie anteriore sono allineati alcuni pulsanti: accensione, regolazione del volume e avvio/pausa. In realtà dal telecomando controllerete tutte le funzioni, ma considerando che potreste anche decidere di posizionare il proiettore sul divano in mezzo a voi, potrebbero tornare utili. Nella parte inferiore sono presenti quattro piedini che possono essere estesi e un foro filettato centrale, pensato per installare il proiettore su un cavalletto.

Dietro sono allineati tutti i connettori: alimentazione, uscita ottica, Ethernet, uscita audio jack, due porte HDMI e una porta USB.

Il case è in metallo con effetto spazzolato, semplice, elegante, non particolarmente ricercato nelle linee, ma nemmeno brutto da vedere. Insomma, lo definirei un prodotto funzionale.

Installazione

HiSense C1 è fatto per essere appoggiato a una superficie, e non per essere collegato a un supporto a soffitto. Tuttavia ciò non significa che non potrete inserirlo in un’installazione fissa. Che si tratti di una libreria alle spalle del divano, una nicchia in un controsoffitto, o anche una piattaforma avvitata nel soffitto, o ancora un tavolino in mezzo al salotto, si troverà bene.

Abbastanza sorprendentemente è il fatto che non è dotato di regolazione per l’inclinazione, ma non serve, perché la forza del C1 sta nelle sue funzioni che HiSense chiama “AutoMagicAI”. Sì, anche HiSense abusa delle lettere “AI”, perché di intelligenza artificiale, in questa funzione, non c’è assolutamente nulla. Ma farò finta di nulla, perché in realtà questo sistema di autocalibrazione funziona molto bene.

Posizionate il proiettore, selezionate la voce nel menù, e tramite i sensori posti nel pannello frontale l’immagine verrà messa a fuoco praticamente istantaneamente e poi potrete procedere all’adattamento dell’immagine. Verranno proiettati dei pattern e potrete modificare l’immagine prendendo dei punti di ancoraggio e regolando non solo la posizione ma anche la geometria. Questo significa che potrete alzare e abbassare l’immagine, e anche di molto, spostarla a destra, a sinistra e anche renderla perfettamente rettangolare, anche se la superficie di proiezione o il proiettore non sono perfettamente paralleli tra loro.

Queste modifiche vanno ben oltre quello che un proiettore classico è in grado di fare (almeno nella categoria di prezzo), ma soprattutto sono semplici da usare, chiunque riuscirà a gestirle, ma verranno a discapito di una qualità dell’immagine che potrà risentirne quanto a definizione e precisione.

Qualità dell’immagine

Nonostante sia possibile vedere la differenza tra un proiettore di fascia consumer alta e questo HiSense C1, in realtà l’immagine proiettata non è niente male. Considerando il prezzo di poco superiore a 1500 euro, non posso non essere soddisfatto di quello che ho visto. La definizione è più che buona, così come la copertura dei colori e la loro precisione. Tuttavia la temperatura colore è, di base, più fredda del dovuto (attorno ai 6000K). La luminosità è vicina a quella dichiarata, anche se in base al preset può abbassarsi fino a circa 1000 Lumen (modalità cinema notturna). Nelle modalità più luminose è possibile guardare un film anche in una stanza non completamente buia, ma consiglio di abbassare sempre al massimo la luminosità della stanza per un risultato ottimale. Il livello dei neri, non massimo, è forse il punto più debole del C1.

In altre parole, senza sottoporre le singole misurazioni effettuate e senza scomodare confronti con modelli che costano due o tre volte tanto, il C1 va alla grande. Sì, perché nella valutazione è necessario tenere sempre in considerazione il prezzo, e a 1500 euro le doti qualitative sono ottime. Addirittura potete anche evitare di calibrarlo, è possibile convivere con immagini un po’ fredde, che poi si notano nei film come Oblivion, che vedete nelle foto. In altri film più “colorati” l’esperienza è degna di nota. Certo una profondità maggiore di nero è il desiderio di tutti, a patto che la gamma sia corretta e non si perdano informazioni nelle ombre, ma ancora una volta il prezzo non mi permette di essere più severo.

Qualità dell’audio

Voglio invece essere più severo con il giudizio sull’audio. Se porterete questo proiettore in giardino o a casa di un amico, allora gli altoparlanti integrati per guardarsi una partita o un film vanno bene. Ma quando lo userete in casa, magari in una postazione fissa, allora lasciate perdere e assicuratevi di collegare una soundbar o, meglio, un impianto come si deve.

Nonostante il C1 sia sopra alla media anche in questo caso, la qualità, la potenza e il risultato finale non è all’altezza dell’esperienza visiva.

Rumorosità

La rumorosità del C1 è… quasi inesistente. È super silenzioso, una caratteristica che si apprezzerà in ogni situazione, soprattutto quando ve lo porterete in vacanza e lo appoggerete su un tavolino a un metro dalle vostre orecchie. Ben fatto!

Verdetto

Da amante dell’audio e del video, sono sempre stato alla larga dai prodotti come il C1. Piccoli proiettori con cui proiettare un cartone animato sul muro per intrattenere dei bambini o, alla peggio, un cerotto da portare in vacanza per chi proprio non può stare lontano dalle serie TV. Ma dopo aver provato C1, posso dire che è in grado di offrire una qualità e un’esperienza che può lasciare a bocca aperta la maggior parte delle persone. Se siete esperti noterete maggiormente le problematiche che ho elencato, ma tenete sempre a mente che stiamo parlando di un prodotto da 1500 euro.

                               

Per il valore offerto, assegno all’HiSense C1 il nostro award.

Chi dovrebbe acquistarlo ? Chiunque sia alla ricerca di un proiettore facile da installare e, alla bisogna, abbia la necessità di spostarlo. Ma abbinateli un impianto audio come si deve nella sua postazione fissa.

Se cercate un proiettore da portare sempre in giro che non avrà una dimora fissa in casa, lasciate perdere, e andate su un modello meno costoso (e di qualità inferiore).

In collaborazione con Tom’s Hardware

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