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Gp Spagna: pole Norris, le Ferrari in terza fila

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Barcellona. La pole numero 157 nella storia della McLaren era nell’aria, anche più dell’acre odore di fumo che in mattinata ha invaso l’atmosfera del paddock dopo l’incendio che ha messo fuori uso l’hospitality del team. Sfrattata dal proprio motorhome, la scuderia di Woking è tornata invece a risiedere stabilmente nell’attico della Formula 1: alla vittoria di un mese fa a Miami, Lando Norris ha ora aggiunto la seconda pole della carriera, 1001 giorni dopo la prima, conquistata a Sochi nel 2021. Battuto un grande Max Verstappen, staccato di appena 20 millesimi dopo un altro weekend cominciato in salita, con problemi di assetto durante le prove libere di ieri e la nuova ala anteriore bocciata dopo una manciata di giri. Per la Ferrari, dopo il disastro di Montreal, un’altra parziale delusione in qualifica, con Charles Leclerc e Carlos Sainz relegati nell’ordine in terza fila, alle spalle anche delle redivive Mercedes. L’incendio in mattinata«Ho fatto un giro praticamente perfetto – se la gode Norris -, ci serviva e sono riuscito a mettere tutto insieme». Ha sfruttato anche la scia di un’Alpine capitata davanti a lui al momento giusto, ma soprattutto una macchina che negli ultimi tempi sembra non aver nulla da invidiare nemmeno alla Red Bull. «Sono due mesi che siamo molto forti – commenta -, probabilmente abbiamo mancato qualche possibile pole nelle gare precedenti. Ora puntiamo alla vittoria, è il nostro obiettivo ma sarà difficile partire con Max alle spalle». L’olandese abbozza, non appare troppo dispiaciuto nonostante sia la terza pole consecutiva che gli sfugge: a Montecarlo gliel’aveva soffiata Leclerc, due settimane fa in Canada, invece, George Russell, oggi quarto alle spalle di Lewis Hamilton per un soffio. «Abbiamo faticato a trovare il bilanciamento – spiega Super Max -, ma nel complesso è stata una sessione divertente. È bello se ci sono tanti team in lotta per il massimo obiettivo». A caccia della rimontaAll’appello manca la Ferrari, anche se Leclerc ha mancato la profezia: «Mi aspetto la Red Bull davanti a tutti», aveva detto il monegasco giovedì. Questa volta il problema non è stato il primo settore, ma i successivi due e anche un errore del monegasco in curva 5: il risultato è il quinto posto e un’altra gara in salita domani. «Siamo un po’ delusi – racconta il team principal Frederic Vasseur -, l’errore di Charles è costato una facile terza posizione ma in qualifiche così serrate è giusto spingere al limite». Per domani, l’obiettivo come sempre «è fare più punti possibile – conclude Vasseur -. Al contrario della Mercedes abbiamo risparmiato un set di gomme nuove e abbiamo il passo per puntare al podio».

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