Ferrari

Ferrari elettrica: pronta la nuova fabbrica, qui nascerà (anche) il Cavallino a batterie

Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Ferrari inaugura l'e-building, dove nasceranno le elettriche del Cavallino, ma anche nuove sportive

Quella che per un po', in attesa del nome ufficiale, continueremo a chiamare Ferrari Elettrica ha una casa: si chiama e-building, costruito a Maranello a tempo di record. E la “e” davanti al nome non rappresenta solo la vocazione ecologica del nuovo modello a batterie, al debutto nel 2025, ma di tutto il complesso degli edifici e dei servizi che governano la produzione in questa nuova fabbrica “artigianale ma automatizzata” realizzata dallo studio di architettura Mario Cucinella Architects e dal team Ferrari. Due anni di lavori, alto 25 metri e con una superficie totale di 42.500 mq dotato di un impianto elettrosolare composto da 3.000 pannelli per una potenza di picco di 1,3 MW.

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L'interno dell'e-building di Ferrari

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Cosa si costruisce nell’e-building Ferrari

Il nuovo stabilimento e-building ospiterà la produzione e lo sviluppo di tutti i motori presenti e futuri del lineup Ferrari, quindi anche i modelli termici, oltre all'elettrica e alle ibride. In realtà cambia un po' tutta la struttura del complesso di Maranello, perché l’integrazione della produzione in questo edificio consentirà a Ferrari di riorganizzare e riallocare con maggiore efficienza tutte le attività produttive fra le strutture già presenti, accrescendo la capacità di adattarsi rapidamente alle esigenze di produzione. Comunque questo sarà il “core” delle strategie a batterie, dove verranno messi a punto gli accumulatori ad alto voltaggio (probabilmente con tecnologia a 800 V) assali e motori elettrici, e anche qui le anticipazioni non confermate indicano una possibile soluzione a 4 macchine elettriche (2 per asse). Il modello a batterie arriva nei tempi e nei modi pianificati da Ferrari già da un paio d'anni: entro il 2025 sarà mostrato al pubblico e i rumors riguardo al prezzo (sempre non confermati da Ferrari) parlano di una cifra vicina al mezzo milione di euro. Essere green e nel contempo distinguersi ha un prezzo e anche un suo look molto speciale: a quanto riferito dà John Elkann al disegno della nuova Ferrari elettrica ha dato un contributi significativo, oltre alla matita del team di Flavio Manzoni, anche Jony Ive, già capo dei designer Apple; suoi sono gli iphone, gli ipad e i portatili Macbook, e questo suggerisce anche che il futuro modello col Cavallino elettrico si staccherà nettamente (come forse è giusto che sia) dalle iconiche linee Ferrari.

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La vista notturna dell'e-building di Ferrari

Cosa c’è dentro l’e-building

I terreni a nord del Campus Ferrari su cui è sorto l'e-building erano esterni all'azienda e ospitavano in precedenza piccole officine e magazzini, successivamente caduti in disuso. Le nuove aree hanno permesso di coprire un'area di oltre 42.000 mq su tre piani che seguiranno una logica di montaggio “da sotto in su”, ovvero le singole componenti come scocche vernciate, motori e trasmissioni arrivano al piano terra e procedono nell'assemblaggio salendo di un livello fino al completamento. A lato della catena di montaggio principale (che in Ferrari avanza al ritmo di un'auto ogni 22 minuti, ma nel nuovo e-building il dato dev'essere ancora verificato) ci saranno zone di assemblaggio specifiche per le nuove componenti elettriche come i motori (che sono sviluppati in house) o i pacchi batterie (le celle proverranno da uno più fornitori esterni), ma la batteria vera e propria, che ha la classica forma a skateboard, verrà assemblata all'interno, per poter creare un prodotto che sia del tutto compatibile con la filosofia Ferrari dei prodotti già annunciati e quelli a venire. All'interno dell'e-building sono inserite tecnologie esclusive come la connettività con banda ultrawide che permette di localizzare gli oggetti all'interno dell'edifcio fino al livello di un singolo utensile nella posizione giusta. Ci saranno i robot? Si, certo, come del resto già accade a Maranello per i compiti particolarmente ripetitivi o pesanti, ma saranno robot collaborativi, che adattano il loro comportamento in base alle esigenze dell’operatore, e di digital twin, che creano una replica digitale di prodotti e processi. Nello stabilimento ci sono diverse soluzioni per migliorare il benessere delle persone nell’ambiente di lavoro: postazioni ergonomiche, aree verdi e relax, comfort acustico e visivo con il corretto mix di illuminazione naturale e artificiale. Il tema della neutralità carbonica, che Ferrari intende raggiungere nel 2030, passa anche dal fotovoltaico che integrerà il fabbisogno energetico del nuovo edificio con altri acquisti di energia verde e per il riciclo delle acque utilizzate nei processi produttivi fino al 60%.

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Il montaggio della plancia

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Una lineadi montaggio della Ferrari Purosangue

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