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F1. Non solo Newey ha le chiavi del paradiso e la pole di Norris parla chiaro: attenti a Rob Marshall

La pole di Norris in Spagna parla chiaro. Il progetto di Rob Marshall per McLaren fa capire che non solo Newey ha le carte in tavola per vincere

A questo punto per rendere avvincente la F.1 basterebbe fare solo delle sessioni di qualifica, giocarsela sul tempo più veloce e fa niente la gara. Il paradosso è presto spiegato perché se in gara vediamo distacchi solitamente pesanti, in qualifica si gioca sul filo dei millesimi. Stavolta il più rapido è stato Lando Norris con la McLaren che ha battuto Max Verstappen e la sua Red Bull per appena 20 millesimi. In Canada Verstappen aveva segnato, al millesimo, lo stesso tempo di Russell, tanto per capirci.

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Qui in Spagna in griglia troviamo un incredibile Hamilton con la Mercedes a 318 millesimi, quindi un distacco “tradizionale” ma con il compagno Russell a 2 millesimi, poi le due Ferrari di Leclerc e Sainz rispettivamente a 20 millesimi e a 5 lo spagnolo dal monegasco. Ovvero, in 27 millesimi di secondo ci sono quattro piloti e la terza fila Ferrari, che a prima vista sembra una delusione, poteva essere una seconda o addirittura una prima fila! Con distacchi così ridotti basta il minimo errore, la minima sbavatura, per relegare un pilota dal secondo al settimo posto, segno di una lotta serrata che dovrebbe estendersi anche alla gara, che spesso dopo la partenza vede i trenini di macchine senza sorpassi. Questo per spiegare come su una pista, dove conta mettere insieme i tre settori, veloce e poi misto lento, il compromesso di ognuno ha privilegiato una parte o l’altra della pista, col risultato che nel Q3 la Ferrari ha cambiato qualcosa rispetto al Q2 e invece che andare avanti, è stata superata.

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La McLaren ha perso Piastri per annullamento del tempo per taglio di curva (quello che ha segnato nel primo tentativo è valso per il nono posto), altrimenti sarebbero state due le McLaren davanti. Dopo l’incendio del motorhome della squadra al mattino, per un corto circuito della cappa in cucina, questa pole: si può dire che la McLaren infiamma la Spagna a sto punto… Di certo la squadra inglese, gestita da Andrea Stella, è quella più costante e vera. Cioè dopo la vittoria di Miami, sono andati forte a Imola, Montecarlo, Canada e ora Spagna, come dire che la macchina è bilanciata bene e che su piste diverse va sempre forte, e che l’arrivo dell’ex Red Bull, Rob Marshal, alla direzione tecnica, deve aver portato qualche segreto dal suo ex team che ha saputo trasferire sulla squadra inglese. Un monito per chi pensa che solo Newey abbia le chiavi del paradiso.

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E parlando di paradiso, le due Alpine di Gasly e Ocon hanno raggiunto la Q3, proprio nel giorno in cui viene annunciato Briatore come direttore esecutivo del team e il presidente Luca De Meo è nei box: “E’ stato Flavio che ha fatto gli assetti” ha scherzato De Meo, aggiungendo “Di solito quando sono in pista va male, stavolta abbiamo invertito la tendenza, speriamo bene” e via di corsa correndo in perfetta forma fisica verso l’uscita del paddock.

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